Russamento e sonno, cause e rimedi per smettere di russare

Ogni persona, potenzialmente, è predisposta al russare e questo fenomeno può capitare di tanto in tanto per ragioni diverse. Se il fenomeno si presenta di frequente, però, può influenzare la qualità del sonno e la sua durata, sia del soggetto russante, sia dei familiari e dei compagni di stanza. Il russamento può comportare a una conseguenza allarmante, ovvero la durata insufficiente del sonno e del riposo notturno. I sintomi sono evidenti: affaticamento durante il giorno, depressione e mancanza di concentrazione.

Cause del russamento

Come già accennato, ci possono essere diverse cause che determinano il russare. Il fenomeno è imputabile alla presenza di tessuti organici all’interno della cavità nasale o della gola, la posizione della lingua durante il sonno, una deviazione del setto nasale o un semplice raffreddore. Il rumore fastidioso tende ad essere generato nel momento in cui l’aria è ostacolata dall’uscire liberamente da bocca e narici. Può essere anche una ostruzione parziale, ma i tessuti di queste zone tendono a vibrare perché più morbidi e sensibili del normale. I canali di passaggio dell’aria si restringono e porta al caratteristico suono fastidioso del russamento, chiamato anche roncopatia.

Come si cura la roncopatia

La roncopatia si può evolvere in roncopatia cronica o nella sindrome da apnea del sonno. E’ fondamentale trovare un modo di smettere di russare e i rimedi più comuni sono assumere posizioni corrette durante il sonno, effettuare degli esercizi respiratori mirati prima di addormentarsi e, in casi molto estremi, rivolgersi a un otorinolaringoiatra. L’esperto valuterà se sia il caso o meno di ricorrere all’operazione chirurgica via laser o estetica. Prima di arrivare a tanto, esistono dei dispositivi appositi che fanno cessare il fenomeno senza essere invasivi. Anche se è considerata una operazione chirurgica semplice, la tecnica laser non è certo esente da rischi, tanto che può anche peggiorare la situazione. Anche il rifacimento del setto nasale non è uno scherzo: il chirurgo plastico deve letteralmente rompere il naso, in quanto con martellino e scalpello cercherà di modellare cartilagini e ossa in modo da raddrizzare la parte e ricostruire il tutto. Inutile dire che la degenza può durare molti giorni, con tanti dolori e fastidi.

Conclusione

Russano donne e uomini, ma i maschi tra i 35 e i 55 anni sono più soggetti al fenomeno. La roncopatia, inoltre, fa parte della sindrome delle apnee del sonno. Chi ne è affetto si sveglia spesso durante la notte e il russamento arriva fino a 90db, caratterizzato da rantoli e silenzio. Se il silenzio, ovvero le apnee, continuano, possono verificarsi anche ipertensione, aumento di colesterolo e trigliceridi, aritmie cardiache, infarto e ictus, ansia e depressione. E’ uno di quei casi in cui bisogna rivolgersi allo specialista. Per ridurre la roncopatia esistono diversi metodi, come i braccialetti o i cerotti, ma la rivoluzione è data dai dilatatori nasali.  Esso funziona dalla prima notte ed è un dispositivo per smettere di russare che funziona da subito. Proviene dagli USA e funge da dilatatore. Lasciando più aperte le narici, l’aria passa più facilmente dalle cavità e si può dormire in sicurezza. Un filtro antibatterico impedisce l’intromissione di polvere e agenti atmosferici. E’ una soluzione da provare, per salvare anche il proprio matrimonio.

Fonte: https://www.consigliomigliore.it/smettere-di-russare-consigli-anti-russamento/

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