Nevralgia: cause e rimedi

La parola nevralgia descrive, in campo medico, il dolore intenso e improvviso dovuto a lesione irritativa di uno o più nervi sensitivi.

Può colpire qualsiasi parte del corpo, ma esistono alcuni tipi di nevralgie decisamente più comuni, come quella del trigemino, che si manifesta nelle aree del viso innervate dal quinto nervo cranico, ovvero zona anteriore del capo fino a guancia o mascella, e quella post erpetica, che invece insorge come conseguenza dell’herpes zoster, malattia virale a carico della cute e delle terminazioni nervose.

Altra forma particolarmente diffusa, soprattutto nella fascia d’età superiore ai cinquant’anni, è la sciatalgia. In questo caso, è proprio l’irritazione del nervo sciatico a procurare dolore lancinante alla gamba e alla parte bassa della schiena.

Le nevralgie sono quindi molteplici e vengono classificate in base ai fattori scatenanti e alle zone interessanti. Fra le cause frequenti si ricordano:

  • irritazione o infiammazione del nervo,
  • la sua compressione da parte di osso o tessuto connettivo,
  • stiramenti o infiammazioni virali.

Per arrivare ad una diagnosi esatta occorre sottoporsi ad accertamento medico specifico. Solitamente si prescrive terapia farmacologica con analgesici e antinfiammatori, che agiscono direttamente sui sintomi dolorosi, come ad esempio il Ketodol.

Talvolta sono consigliati esercizio fisico e massaggi, che hanno lo scopo di rilassare i muscoli, calmando la tensione.

Cure alternative, medicina naturale e consigli utili

Anche quando si parla di nevralgia, la dieta alimentare gioca un ruolo di primaria importanza. Vanno assolutamente evitati tutti quei cibi che possono aggravare l’infiammazione – tra cui zucchero, latte e derivati, carne rossa e insaccati -, mentre si suggerisce l’assunzione di nutrienti ricchi di vitamine, sali minerali, omega 3 e omega 6. Dunque via libera a pesce, semi oleosi e oli vegetali.

La natura offre poi una serie di preziosi alleati, in grado di contrastare efficacemente i fastidi legati alle nevralgie. La fitoterapia ci aiuta infatti con alcune piante ad azione analgesica come il salice, il sambuco e la spirea.

Per combattere la nevralgia dentale, un rimedio antichissimo e particolarmente indicato è rappresentato dalla cosiddetta “erba benedetta”: la cariofillata. Va assunta tramite gargarismi fatti con decotto.

Se il disturbo interessa il famoso trigemino è bene tentare la strada dell’omeopatia. La kalmia latifoglia si usa, ad esempio, nelle forme di nevralgia che migliorano durante la masticazione.

La spigelia anthelmia quando il dolore peggiora dopo aver mangiato. L’erba di San Giovanni (l’iperico) agisce subito sui nervi infiammati, calmando presto il dolore locale.

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