Yoga fa bene al cervello e riduce ansia e depressione

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Ricerche scientifiche confermano le virtù di praticare yoga: gli scienziati hanno potuto evidenziare l’aumento del volume in particolari strutture cerebrali e una notevole riduzione degli stati di ansia e depressione, ma un incremento significativo delle capacità cognitive e della memoria tanto da convincere gli esperti a studiare i meccanismi per debellare Morbo di Alzheimer e demenza senile.

Ansia e depressione addio con lo yoga

Le virtù dello yoga sono infinite: questa antichissima disciplina, da anni è stata oggetto delle più importanti ricerche scientifiche. Tra queste figura in primo piano quella coordinata dal dottor Ashutosh Angrish, cardiologo del Sir Gangaram Hospital di Delhi, che lo ritiene uno strumento indispensabile per ridurre la pressione arteriosa, ma uno studio pubblicato sulla Cochrane Library ha provato la sua utilità nel dimezzare gli attacchi di asma, e la ricerca condotta dall’Harvard Medical School ha dimostrato che migliora il cervello e le funzioni cognitive, oltre a ridurre ansia e depressione.

Benefici dello yoga sull’ansia tramandati da millenni

Nonostante siano ancora molte le persone a rimanere stupite degli effetti delle asana yoga, va sottolineato che tali virtù venivano già indicate millenni fa. La pratica è stata sperimentata dalla notte dei tempi grazie a innumerevoli yogi che ci hanno trasmesso la disciplina. In tempi moderni, si deve dire grazie alla stesura di importanti testi come il Rigveda e l’Atharvaveda, i quali hanno contribuito a tramandare la tradizione e i benefici della disciplina. Sì, perché gli scienziati hanno scoperto che riduce il cortisolo, detto anche ormone dello stress, il quale può portare ad elle infiammazioni gravi e addirittura a certi tipi di cancro e sindromi del metabolismo, oltre a provocare, in certi casi, la depressione. Merito del rilascio dell’ossitocina, l’ormone della felicità.

Yoga cambia il cervello e migliora la memoria

La scoperta: pare che uno degli effetti principali dello yoga sia quello di modificare varie strutture cerebrali, specialmente quelle correlate all’attenzione, alla consapevolezza e alla gestione del pensiero. Si è usata una tecnica ad immagini per dimostrare che bastano due mesi  per variare queste determinate strutture, soprattutto per l’incrementare la materia grigia dell’ippocampo, indispensabile nell’apprendimento e nella memoria. E non è finita, perché la disciplina previene il declino cognitivo: gli scienziati hanno dimostrato che praticare yoga e meditazione riduce problemi cognitivi ed emotivi, ma giocherebbe un ruolo chiave nel prevenire la demenza senile e il Morbo di Alzheimer. Lo yoga e la meditazione saranno vere e proprie terapie?

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